SCRITTI DA ME


RICERCA PRECARIA
Una storia di precariato nella ricerca italiana
Lulu Editore



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RICERCA PRECARIA


Giuditta - Gennaio 2009
La Repubblica - 14 Marzo 2008
La Nazione - 7 Marzo 2007


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Racconti di Cibo

in Toscana:

San Donato (FI) - Palazzo Pretorio
Firenze - Il Faraone
Firenze - Fiorella
San Casciano (FI) - Il Gallo Giallo
Livorno - In Caciaia
San Giminiano (SI) - Osteria del Carcere
Marina di Castagneto (LI) - Ciro
Gaiole (SI) - Il Carlino d'Oro
Cecina Mare (LI) - Olimpia


venerdì, 27 giugno 2008
Per un po' di giorni, diciamo fino al 20 luglio, l'aggiornamento del blog potrebbe essere saltuario o venir meno per possibili problemi tecnici. Poi però riprenderà quasi quotidiano.
postato da: dalovi alle ore 14:07 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 27 giugno 2008
Nel mezzo del tentativo di impedire l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche come strumento di indagine escono oggi sull'Espresso i testi di alcuni squallidi colloqui in merito ad un uso privato e personale della televisione pubblica. Del resto nella vulgata corrente gli strumenti di indagine, siano i cosiddetti collaboratori di giustizia o le intercettazione, sono inutili: è l'origine che segna la condanna come dimostra la richiesta schedatura dei nomadi ossia degli zingari.

Informate, ma per quel che mi riguarda del tutto non verificabili, voci di corridoio sospettano che in altri testi vi siano cose ancor più squallide come lo scambio di altrui prestazioni sessuali in cambio di voti parlamentari. Il compenso delle prestazioni potrebbe essere perfino un alto premio istituzionale.

Chissà se il tutto sia vero, il dramma è che sia verosimile e per di più di nessuno scandalo. Ovviamente lo scandalo non risiederebbe nelle motivazioni dello scambio ma nel compenso. E già, RAI ed istituzioni sono cose pubbliche e come tale andrebbero da tutti considerate.
postato da: dalovi alle ore 09:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
giovedì, 26 giugno 2008
I motivi per i quali è assai saggio contrastare il razzismo non sono conseguenza dell'amore per il prossimo o dell'afflato religioso sull'uguaglianza degli uomini ma più concreta consapevolezza che sempre e comunque porta a disastri per molti, quasi per tutti. Per così dire il passaggio tra una comprensibile salvaguardia di sé, una infeconda chiusura, una disastrosa discriminazione è assai sottile.

Così non si può tacere quando il Ministro Maroni, nel Governo vi son ministri assai peggiori di lui, si permette di invocare un censimento dei nomadi prendendo le impronte digitali dei minori. La classificazione nomadi è sbagliata, volutamente razzista e soprattutto non definisce un bel nulla. Specie i minori di cui parla maroni son persone che sono vissute sempre nello stesso posto e dunque non sono certo nomadi.

In vero il Governo ha tragicamente imboccato una china assai pericolosa proponendo che non solo nei fatti ma perfino nel diritto vi sia una legge diversa tra i ricchi ed i poveri. Di questo si tratta quando viene approvato un provvedimento in cui si tutelano i criminali grazie al divieto delle intercettazioni e si condannano gli innocenti con l'estensione della detenzione nei CPT. Ben pochi di coloro che siedono in Parlamento pensano queste cose, ancor meno le dicono.
postato da: dalovi alle ore 10:18 | Permalink | commenti
categoria:politica, memoria
mercoledì, 25 giugno 2008
Per quel riguarda questo blog mangiare nella pizzeria di un maneggio, nonostante i giochi per i bimbi ed i pony, è un evento più unico che raro fortunatamente attenuato dal fatto che si trattava di una maneggio di località marina, più spazio giochi che altro. Ovviamente nessuna antipatia per i cavalli.

Siamo a Marina di Castagneto Carducci, immediatamente al confine della pineta, nella zona nord del paesello, non troppo distanti da dove il fosso, il fosso di bolgheri, si getta in mare.


CIRO

Presso il maneggio nella zona nord del paese - Marina di Castagneto Carducci
Telefono: ...appena ritrovato sarà messo


E' un ristorante estivo in cui si mangia sotto belle pergole. Da assaggiare gli antipasti del giorno, sia di terra (buoni salumi, buoni e fantasiosi crostini) sia di mare (crudo di spada, divorato da Totila, pepata di cozze, insalatina di mare con cipolle) e da mangiare sono le grandi ed ottime pizze. Sono pizze come si fanno a Napoli, insomma pasta buonissima e condimento adeguato.

Simpatici ed onesti sfugge il motivo per cui assaggiare dolci diversi dai cantuccini meglio se privi di vinsanto. Se pizza ed antipasto non bastano meglio bissare la pizza che prendere il dolce. Il in 4 adulti e 3 bimbi è stato di 81.5 Euro.
postato da: dalovi alle ore 09:07 | Permalink | commenti
categoria:territorio, cibi
venerdì, 20 giugno 2008
In vero in casa poco democratica avrebbero fatto meglio, molto meglio, a scegliere un altro nome per quello strano organismo assembleare che riuniscono a partire da oggi. Però il desiderio e la necessità di segnare una continuità con una recente e rivista rappresentazione della Resistenza come mito fondativo della Repubblica li ha spinti a fare questa scelta. Vi son forse altri motivi per la scelta del nome assemblea costituente? Solo che non risulta che vi sia prima stato un qualche fatto politico collettivo che giustifica la scelta.

L'autore di questo blog ha avuto la ventura di studiare, al liceo, storia e filosofia con una insegnante come si deve. Sì, insomma una persona che badava assai ai contenuti, si preuccupava che tutti sapessero tutto il programma e su di esso con comoda programmazione a fine anno interrogava tutti i suoi studenti. Ed a fine dell'ultimo anno sull'intero programma dei tre anni. Senza storie, senza ridicole giustificazioni. I voti abitualmente correvano dal 4 al 9, con il 10 lasciato per le occasioni speciali e sotto al 4 per le tragedie memorabili. Del resto i votacci non erano necessari poiché coloro che non arrivavano ad una media maggiore od uguale a 6 arrivavano in consiglio con la proposta, spesso accolta, di rivedersi a settembre. Ecco una volta sul suo registro scrisse un tre e mezzo. L'interrogato, l'argomento era la rivoluzione francese già satudiata il quarto anno e ripresa all'inizio del quinto dopo letture estive assai interessanti, ebbe infatti a confondere l'assemblea generale con l'assemblea costituente. Nessun problema, ovviamente. L'insegnante, che stava assai attenta alla lingua, chiese gentilmente che le fosse spiegato cosa fosse una assemblea costituente e ricevuta risposta errata innaugurò il registro. Ecco. Credo che oggi all'assemblea del PD questa insegnante sarebbe utile. Domanda, risposta, spiegazione e voto. Ce n'è bisogno.

postato da: dalovi alle ore 09:25 | Permalink | commenti
categoria:politica, storia, memoria, partito democratico