SCRITTI DA ME


RICERCA PRECARIA
Una storia di precariato nella ricerca italiana
Lulu Editore



Hanno scritto di
RICERCA PRECARIA


Giuditta - Gennaio 2009
La Repubblica - 14 Marzo 2008
La Nazione - 7 Marzo 2007


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Racconti di Cibo

in Toscana:

San Donato (FI) - Palazzo Pretorio
Firenze - Il Faraone
Firenze - Fiorella
San Casciano (FI) - Il Gallo Giallo
Livorno - In Caciaia
San Giminiano (SI) - Osteria del Carcere
Marina di Castagneto (LI) - Ciro
Gaiole (SI) - Il Carlino d'Oro
Cecina Mare (LI) - Olimpia


venerdì, 28 novembre 2008
La pagina Scienza&Ambiente di Repubblica è un noto spasso per qualsiasi persona che utilizzi ancora il proprio cervello per pensare. Insomma, niente, decisamente niente può essere così esilerante. Ecco una trovata odierna.

zucchero
Chissà se l'autrice aveva nel corso della mattinata assimilato una quantità di zucchero sufficiente. Comunque il radiotelscopio con l'occhio capace di osservare UNA molecola di zucchero (dell'ordine dei decimiliardesimi di metro) a 26mila anni luce (un paio di centinaia di miliardi di miliardi di metri!)  vale da solo la notizia.
postato da: dalovi alle ore 11:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:lavoro, scienza
venerdì, 28 novembre 2008
Come se niente fosse la geografia è ormai un optional anche per le campagne pubblicitarie. Ecco cosa appare oggi (per esempio sul sito di Repubblica) in successione in una di queste odiose finestrelle animate che nessuno chiede ma che in molti subiamo.

malesia1Primo frame

malesia2Secondo frame

Si attendono ipotesi sui motivi per i quali la Malesia sia stata trasferita in Europa o considerazioni sul fatto che quand'anche così marchianamente piene di errori le pubblicità svolgano egregiamente il loro lavoro. Del resto, ormai, non solo non conta più il prodotto, non conta più neanche il messaggio, conta solo cosa induce nel consumatore, ossia nel potenziale spendente. Mah...

 
postato da: dalovi alle ore 09:37 | Permalink | commenti
categoria:politica, visioni, memoria, linguaggio
giovedì, 27 novembre 2008
Non si può che segnalare questo post su Kelebek. Sì, sì ...sembra che alcuni iracheni abbiano abbattuto una statua di Bush posizionata sullo stesso piedistallo su cui era la famosa statua di Saddam abbattuta con l'ingresso delle truppe USA a Baghdad.
postato da: dalovi alle ore 10:43 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 27 novembre 2008
9788851801014gFederica Sgaggio
Due colonne taglio basso
Sironi

Di Federica e del suo blog ne abbiamo già parlato. Oggi, complice la consapevolezza che senza chiudersi un paio di giorni in casa non si sarebbe usciti dalla malattia, si parla anche del suo libri. Che è un giallo, un bel giallo. Quel che interessa a questo blog non sono però la trama da giallo, né le scelte stilistiche (insomma la competenza in materia è modesta), un po' più lo sguardo (assai condiviso) sul mondo, ma decisamente l'idea che il libro rende del funzionamento di un giornale a vocazione locale del nord.

Qui sta la vicenda e l'interesse, quello oltre la vicenda gialla, del libro. Tra alienazioni, nefandezze, piccole resistenze, grandi collaborazionismo, destrutturazione del lavoro, responsabili irresponsabili. E già. In fondo Federica racconta che un giornale, quello a cui lavorano i protagonisti del romanzo, è un pezzo qualsiasi della società per niente nobilitato dalla vocazione all'informazione che dovrebbe avere. Un pezzo qualsiasi di una società senza vocazione sociale. La conseguenza è assai semplice, il giornale non informa, al massimo qualche volta disinforma.
postato da: dalovi alle ore 10:20 | Permalink | commenti
categoria:libri, memoria, linguaggio
martedì, 25 novembre 2008
Può capitare a tutti dover prendere un aereo. Può capitare che in conseguenza della febbre e del freddo il proprio abbigliamento appaia rispettabile. Ecco quindi che in tal caso in pochi passi si vieni fermati da una gentile signorina che prova ad offrirti una carta di credito American Express (approcciando il passante con l’opportunità di avere in regalo un volo in Europa), dipoi da solerti venditrici e venditori di abbonamenti internet UMTS alla 3 ed infine da un'altra gentilissima signorina che per ben due voli gratuiti offriva una carta di credito Visa. Questa agonica esperienza, come se quando non avessi avuto bisogno di una carta di credito non fossi andato in banca a chiederla, come se non sapessi dove comprare un abbonamento UMTS e così via.

Per chi è pratico il vissuto è stato all’aereoporto Amerigo Vespucci di Firenze. Io credevo che posto fisico per tutti questi poveri piazzisti non ve ne fosse. E quindi, appare evidente, che nessuna persona ragionevole può essere a favore di una qualsiasi espansione dell'aereoporto di Peretola: ha chiaramente troppo posto!
postato da: dalovi alle ore 15:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, memoria, territorio