venerdì, 22 febbraio 2008
Leggere che finalmente una giovane ricercatrice era capolista del partito Poco Democratico (PD) era stata una notizia coinvolgente e piacevole. Un ricercatrice, giovane ed io immaginavo anche precaria. Insomma almeno l'aspetto cambiava davvero, lo specchietto per le allodole era caruccio.

Se non che qualche cattivo (il cui blog ha il nome del nome di battaglia di Giancarlo Pajetta, buona cosa) ha indagato ed ecco scoprire che Marianna Madia pare essere la figlia (orfana) di un amico di Veltroni, collaboratrice di Gianni Minoli e di Enrico Letta, nonché pare ex del figlio di Giorgio Napolitano (Presidente della Repubblica).

Disclaimer. Nessuno di questi motivi, specie l'ultimo, sarebbe un motivo per giudicarla una candidatura sbagliata od una persona meno capace dei presenti di sedere alla Camera. Sono solo motivi più che sufficienti per mostrare che non è una candidatura nuova, che non è fuori dalla casta (per chi è sensibile alla vicenda della casta), che è una candidatura del popolo. Ecco Marianna Madia sarà pure bravissima ma non rappresenterà i giovani ricercatori italiani.
postato da: dalovi alle ore 17:20 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   25 Febbraio 2008 - 14:21
 
Sarà che i precari veri (che sono quelli che non provengono da famiglie di universitari) sono troppo incazzati per essere presi in considerazione.

gc
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#2   26 Febbraio 2008 - 07:19
 
Ti ho citato sul mio blog ieri.

A presto

Miguel Martinez
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categoria:politica, lavoro, sinistra, ricerca, precariato, presidente della repubblica, veltroni, partito democratico, cosa rossa